Il Quindicinale n. 1109


Anno XLV n° 8 / 23 aprile 2026

In questo numero:

Più verde si può

Conegliano ha una forma particolare: nata lungo le sponde del Monticano, crescendo ed espandendosi si è adattata ai rilievi tra colline e pianura, snodandosi linearmente lungo l’antica Via Submontana, una strada antica che dall’età protostorica correndo ai piedi delle colline collega l’Alto Friuli con l’area del Garda. In tutte le epoche passate gli uomini si sono mossi camminando, anche ai piedi dei nostri colli, cercando le vie più semplici per passare oltre le colline o superando aree depresse paludose. Sentieri e strade di frequentazione millenaria, stratificati attraverso le epoche, lungo i quali lavoratori, mercanti, viaggiatori e soldati hanno vissuto storie.

Il 2026 potrebbe portare una novità in ordine alla collocazione dei banchi del mercato vittoriese del lunedì, nato storicamente dentro le mura di Serravalle e poi nel tempo spostatosi lungo via Cavour e il tratto nord di viale della Vittoria. «La nostra visione sarebbe di spostarlo in via sperimentale verso il Centro» precisa la sindaca Mirella Balliana.

Nel 1970, Angelo e Bertilla Fregolent decisero di fare un acquisto che, senza saperlo, avrebbe cambiato per sempre il loro legame con la città di Conegliano. Scelsero una Lancia Fulvia color “blu spaziale”, un grigio intenso con sfumature blu, come auto da lavoro e da viaggio. Per quarant’anni quella Fulvia rimase parcheggiata davanti alla loro edicola-tabaccheria. Poi la necessità di rimuoverla per questioni di sicurezza stradale. Ora dopo il restauro la Fulvia è tornata.

Immaginate di entrare in uno degli storici bar di Refrontolo, da Jole a lato della chiesa di Santa Margherita, e trovare rimandi e riferimenti al Pacifico, al rugby e alla musica sulle pareti. Bere un’ombra o un aperitivo seduto sui tavoli all’aperto, investiti dai tepori dei primi soli primaverili, mentre dall’interno arriva un rock ruggente. E venire serviti da Michele, barman e musicista di origini Maori.

Indice

Perché Conegliano non ha una viabilità green?

Un ambiente tra collina e pianura che da anni aspetta una rete di vie e sentieri, per cittadini e turisti, tra città e natura, spesso a meno di cinque minuti dal centro… Per rendere più verde la città basterebbe valorizzare l’antica rete viaria, riqualificando i corsi d’acqua e i percorsi storici, snobbati dall’espansione più recente.

 

DALLA MARCA

  • Il nuovo volto della sanità trevigiana – Bizzarri alla guida dell’Ulss 2: le priorità tra liste d’attesa e cittadella sanitaria

 

VITTORIO VENETO E VITTORIESE

  • Da Serravalle al Centro – Ipotesi di trasferimento per il mercato del lunedì
  • 2026, anno di svolta per l’ex Carnielli? – La sindaca Balliana fiduciosa: “Presto in municipio il progetto”
  • Rinasce il bivacco “Nino Lot” – Inaugurazione dei lavori curati da un gruppo di camminatori il 1° maggio

 

CONEGLIANO E CONEGLIANESE

  • Un amore blu spaziale (a quattro ruote) – Mai baciato un’auto? Bertilla e Angelo l’hanno fatto. La loro storica Lancia Fulvia, dopo le “cure” è tornata a casa, o meglio: sul marciapiede. È tornata a essere quel figlio che non hanno avuto, ma che fa parte della loro famiglia da quasi sessant’anni

  • Via Lourdes, progetti per la sicurezza – La Zona 30 è largamente ignorata e pericolosa. Fiab: “Servono misure reali, non solo cartelli”

  • Sempre meno iscritti – Dati scuole, effetto denatalità: salta la prima elementare a Scomigo

 

QUARTIER DEL PIAVE

  • Un maori a Refrontolo – Michele Cesca è nato in Nuova Zelanda e vive in Italia da sempre, ma ha origini maori, polinesiane e irlandesi

  • Lavori per 650mila euro – Follina, nuova vita a strade e spazi pubblici

  • Bici in comune – Tre Comuni fanno squadra per promuovere la mobilità debole

     

FOCUS:  CORDIGNANO

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